Rientrando in argomento di discussione "Blitz a Cortina" viene fuori oggi che è vero che ci sono stati aumenti di emissione di scontrini fiscali da parte di alcuni esercenti rispetto alla stessa giornata (30 dicembre) dell'anno precedente però quest'anno le presenze di turisti a Cortina sono state maggiori del 150% rispetto alle presenze del 30 dicembre 2010 (quest'anno le festività di fine anno sono coincise con il fine settimana).
Morale: è facile fare demagogia quando si vuol fare demagogia ma i numeri sono numeri e non lasciano spazio alla demagogia.
P.S. Naturalmente le TV e i Giornali si son guardati bene dal rendere nota questa notizia.
Ultima modifica di brancati66; 01-02-12 a 11: 31
"La differenza tra uomo e bambino sta' anche nel prezzo dei loro giocattoli"
..probabilmente è la GDF che porta bene...infatti anche nel blitz Milanese (pare) gli incassi hanno avuto una considerevole impennata rispetto la settimana precedente... ora spero, e mi auguro di tutto cuore, blitz di questo tipo in tutti i settori, studi dentistici, cantieri edili, aziende tessili etc etc..senza tralasciare i doppi lavoristi in nero, i falsi invalidi, i falsi poveri, i furbi degli uffici pubblici che timbrano e poi escono a farsi li cz propri... insomma la scalata dell'Everest è molto lunga , ma spero che sia iniziata seriamente...per il bene di tutti e per il bene di questo Paese.
Ecco cosa ha dichiarato oggi (13 Marzo 2012) il Garante della Privacy, dott. Francesco Pizzetti:
"Giusta la lotta all'evasione fiscale, ma siamo in presenza di strappi forti allo Stato di diritto e al concetto di cittadino che ne è la radice". A mettere in guardia da potenziali pericoli è il Garante della Privacy, Francesco Pizzetti, nel discorso di conclusione del settennato. "Un fenomeno legato alla particolare situazione del Paese, ma che non può non preoccupare se fosse destinato a durare a lungo in futuro - sottolinea Pizzetti - riguarda la richiesta sempre più massiccia da parte delle strutture pubbliche che combattono la lotta all'evasione o le illiceità nei settori della previdenza e dell'assistenza sociale, di poter accedere ai dati personali dei cittadini".
"Recentemente la legge ha addirittura previsto che essi debbano ricevere alcune informazioni indipendentemente da ogni indagine, sia pure solo preliminare, nei confronti degli interessati. Comprendiamo le ragioni di tutto questo, legate a un'evasione fiscale e a forme di illegalità che richiedono interventi di straordinaria efficacia. Dobbiamo però - avverte Pizzetti - essere consapevoli che siamo in presenza di strappi forti allo Stato di diritto e al concetto di cittadino che ne è alla radice".
"E' proprio dei sudditi essere considerati dei potenziali mariuoli. E' proprio dello Stato non democratico pensare che i propri cittadini siano tutti possibili violatori delle leggi. In uno Stato democratico, il cittadino ha il diritto di essere rispettato fino a che non violi le leggi, non di essere un sospettato a priori. Per questo è importante che si consideri questa una fase di emergenza dalla quale uscire al più presto. Se così non fosse - puntualizza - anche lo spread fra democrazia italiana e democrazie occidentali sarebbe destinato a crescere".
"Sentiamo il bisogno di lanciare questo monito - sottolinea il presidente dell'Authority - anche perché vediamo che è in atto, a ogni livello dell'amministrazione, e specialmente in ambito locale, una spinta al controllo e all'acquisizione di informazioni sui comportamenti dei cittadini che cresce di giorno in giorno".
"Un fenomeno che, unito all'amministrazione digitale - fa notare Pizzetti - a una concezione potenzialmente illimitata dell'open data e all'invocazione della trasparenza declinata come diritto di ogni cittadino di conoscere tutto, può condurre a fenomeni di controllo sociale di dimensioni spaventose. Dunque attenzione. Attenzione alle liste dei buoni e dei cattivi. Attenzione ai bollini di qualunque colore siano. Le vie dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni".
Il Garante Pizzetti definisce poi "un errore" la scelta di ridurre l'applicabilità del codice per la privacy contenuta nel 'decreto Sviluppo' e nel 'Salva Italia'.
Fonte:
Evasione fiscale, Garante: privacy a rischio - Adnkronos Cronaca
Ultima modifica di brancati66; 13-03-12 a 17: 09
"La differenza tra uomo e bambino sta' anche nel prezzo dei loro giocattoli"
Se vi può interessare, i possibili controlli fiscali da parte del'Agenzia delle Entrate o GdF possono riguardare qualsiasi macchina con cilindrata superiore ai 2000 cc, immatricolata dal 2003 in poi (questo nel 2011, ora credo che siano passati a controllare le macchine immatricolate dal 2004).
"La differenza tra uomo e bambino sta' anche nel prezzo dei loro giocattoli"
Scusa ma vanno indietro di 8 anni? io sapevo di 3....
Che senso ha 8 anni fa....
..siam sempre li....chi non ha nulla da nascondere nulla ha da temere......purtroppo il popolo italiano E' un popolo di potenziali mariuli e come tale si merita di essere governato.....io sono assolutamente PRO controlli anche partendo da quelle aree potenziali.....auto di lusso...case di lusso.....barche di lusso....e sono ben contento che chi ha raggiunto ciò con l'illecito....sia costretto a rinunciare per timore a tali beni....nella speranza che comunque lo prendano!!!
Ecco la classisica degli evasori redatta dalla KRLS Network of Business Ethics che, per conto dell’Associazione Contribuenti Italiani, ha fatto uno studio sull'evasione:
1) Criminalità organizzata (mafia, camorra, ndrangheta, ecc) = 78,2 miliardi di euro di evasione;
2) Big Company (banche, assicurazioni e grandi industrie) = 37,8 miliardi di euro di evasione;
3) Lavoro nero ( lavoratori irregolari compreso anche chi ha un contratto di lavoro dipendente e svolge in aggiunta un secondo o terzo lavoro senza dichiararlo) = 34,3 miliardi di euro di evasione;
4) Piccole e medie società di capitali = 22,4 miliardi di euro di evasione;
5) Lavoratori autonomi e delle piccole imprese (liberi professionisti, artigiani, commercianti) = 8,2 miliardi di euro di evasione.
Morale: lo studio sull'evasione fatto dalla KRLS Network of Business Ethics per conto dell’Associazione Contribuenti Italiani, ha una triplice morale.
La prima: la lotta all'evasione è pura utopia perchè mai si riuscirà a recuperare la fetta di evasione più grande derivante dalle attività criminali e dalle "big Company" che da sole incidono per il 65% sul totale dell'evasione quindi la lotta vera all'evasione si può fare solo sul restante 35%.
La seconda morale è quella che bisogna sfatare nell'immaginario collettivo che i lavoratori dipendenti sono virtuosi quindi "immuni da peccato" perché, dati alla mano, i lavoratori dipendenti evadono molto di più dei lavoratori autonomi (34,2 miliardi di € contro 8,2 miliardi di €). In questa fattispecie sarebbe opportuno che i buoi non dicessero agli asini che sono cornuti.
La terza morale: sapendo che nulla o quasi si può fare per debellare il fenomeno evasione ci si accanisce solamente contro una piccolissima fetta di evasori costituita dagli "evasori meno evasori" e che solo marginalmente incidono sul totale delle mancate entrate fiscali. E' la solita storia all'italiana: si è forte con i deboli e debole con i forti.
W l'Italia.
"La differenza tra uomo e bambino sta' anche nel prezzo dei loro giocattoli"
Infatti, che poi si arrivi addirittura a parlare di violazione della privacy, quando si tratta piuttosto di semplice legalità, mi viene da ridere. Quando però vedo che è un importante esponente statale a parlare, allora non rido più...E purtroppo si capiscono molte cose.
Luiiiiii...te vojo bene e manco poco ma nun famo casino......
L'evasione è evasione.....piccola o grande che sia va combattuta tutta!!...non mi interessa se è stato beccato chi ha evaso solo pochi euro.....non deve esser fatta distinzione sull'ammontare...deve essere combattuta una mentalità marcia..... Esistono delle regole buone o cattive che siano....e vanno rispettate da tutti indistintamente.....chi non ci si ritrova....può sempre andare a vivere a montecarlo o similari nessuno lo costringe a rimanere qui.....
Per quanto riguarda la 'seconda morale' permettimi di dire che non è corretto ciò che dici: i 34,3 miliardi non sono certo tutti di chi fa un secondo lavoro non dichiarato...servirebbe lo spaccato ma è facile ipotizzare che la stragrande maggioranza di questo valore è da imputare al 'vero' lavoro nero (dipendenti che sono costretti a lavorare in nero o con stipendi parzialmente dichiarati) e immagino una piccola parte relativa al secondo lavoro di personale già dipendente......ma servirebbe uno spaccato per poterlo commentare......
Marco, ma secondo te è normale che uno Stato controlli come un cittadino spende i propri soldi (cioè se li spende andando a put.tane, se andando a uomini, se al gioco, se a fare vacanze, se a comprarsi auto, se a comprarsi moto, se a comprarsi vestiti, se a mantenere l'amante, ecc. ecc.) e tutto questo senza limitazioni, appunto, alla privacy andando a mettere il naso, per esempio, nell'estratto conto della banca????? Questo, secondo il mio pensiero, non è uno Stato di diritto ma è uno Stato di polizia. E non c'entra il discorso "chi non ha nulla da temere non ha da preoccuparsi" perchè a chiunque darebbe fastidio che le proprie abitudini di spesa vengano spulciate morbosamente.
Ultima modifica di brancati66; 14-03-12 a 20: 24
"La differenza tra uomo e bambino sta' anche nel prezzo dei loro giocattoli"
Anche io nutro simpatia per te Luigi ma...La seconda morale è quella che bisogna sfatare nell'immaginario collettivo che i lavoratori dipendenti sono virtuosi quindi "immuni da peccato" perché, dati alla mano, i lavoratori dipendenti evadono molto di più dei lavoratori autonomi (34,2 miliardi di € contro 8,2 miliardi di €). In questa fattispecie sarebbe opportuno che i buoi non dicessero agli asini che sono cornuti.Scherziamo?? Dare dell'evasore a chi è costretto a lavorare in nero proprio perché l'evasore quello vero, ossia il datore di lavoro, non ne vuole sentire di pagare contributi, sicurezza sul lavoro e quant'altro??? Quella cifra non riguarda certo i doppio-lavoristi, che sono una minoranza della minoranza.
Se lo fa come dovrebbe, cioè senza entrare nel merito di dove si sono spesi i soldi ma semplicemente capire se sono state pagate le imposte sul reddito, direi che è una cosa che va fatta. Insomma parliamoci chiaro, in Italia c'è la seconda evasione fiscale dell'UE, e la prima è in Grecia, sarà il caso di darsi una svegliata o no?Marco, ma secondo te è normale che uno Stato controlli come un cittadino spende i propri soldi (cioè se li spende andando a put.tane, se al gioco, se a fare vacanze, se a comprarsi auto, se a comprarsi moto, se a comprarsi vestiti, se a mantenere l'amante, ecc. ecc.) e tutto questo senza limitazioni, appunto, alla privacy andando a mettere il naso nel proprio estratto conto della banca????? Questo, secondo il mio pensiero, non è uno Stato di diritto ma è uno Stato di polizia.![]()
Ultima modifica di marco360f1; 14-03-12 a 20: 23