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Discussione: Perchè abbiamo pochi piloti in gamba?

  1. #1
    Amministratore Lucio ha disabilitato la reputazione L'avatar di Lucio
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    predefinito Perchè abbiamo pochi piloti in gamba?

    Salve,
    già in passato mi ero pronunciato sul perchè in italia abbiamo pochi piloti che emergono a livello internazionale sia nelle due che nelle quattro ruote,io mi sono dato una spiegazione,e cioè nel nostro paese ci sono pochi circuiti su cui far correre le giovani promesse.
    Questa lacuna mi è sempre stata ripetuta da un paio di decenni da tanti amici che avevano la passione dei kart ma anche delle due ruote,a volte andavano a sfogarsi nei weekend percorrendo oltre 1200 km tra andata e ritorno con dei costi altissimi perciò il tutto poteva limitarsi a due,massimo tre weekend nella bella stagione perchè non avendo circuiti di livello i miei corregionali erano (sono) costretti ad andare fino in puglia o nel lazio.
    Tanti amici avevano regalto il kart ai loro figli con la speranza di vederli correre in manifestazioni di rilievo,ma dopo i primi mesi si sono arresi perchè come detto su le distanze sono massacranti sia per il tempo che per il portafoglio.
    Ho sempre detto che ogni provincia dovrebbe avere un circuito, perchè in fin dei conti appassionati di auto e di moto ne esistono grazie al cielo tantissimo e poi il clima del nostro paese è ben favorevole ad ospitare manifestazioni all'aperto per oltre sei mesi all'anno.
    Potrebbero organizzarsi corsi di guida sicura o veloce per due o per quattro ruote,raduni di marca,mostre scambio e tante altre diavolerie che consentirebbero di ammortizzare i costi per la realizzazione di un impianto,non dimenticando che in alcune regioni potrebbero essere sfruttati ancora dei contribuiti della comunità europea.
    Alcuni conoscenti da anni lottano per costruire un circuito di livello nella piana di lamezia terme,un circuito che potrebbe ospitare eventi internazionali perchè progettato ad hoc da uno dei professionisti più importanti del settore,eppure stanno avendo tantissime difficoltà nonostante ci sia il sito dove costruire,che dista pochi chilometri dalla stazione ferroviaria,da un aeroporto internazionale e dal più importante scalo portuale del mediterraneo.
    Ma secondo voi se esiste una carenza a livello nazionale di questo tipo di strutture come pensiamo di poter allevare dei futuri campioni nel motociclismo o nella formula uno?
    In tanti anni non ho mai visto politici o ministri seriamente interessati ai motori,solo qualcuno ha usato la vetrina internazionale della 1000 miglia per farsi un pò di pubblicità.
    Se ci sono tanti campetti di calcio in giro per l'italia è molto probabile che tra i tanti ragazzini che li frequentano ci sarà un futuro campione,questo a mio avviso vale per tutti gli sport,più luoghi di allenamento ci sono più salgono le probabilità.
    Nel nostro caso mancano circuiti o autodromi,questo è il vero problema.
    Nel sud italia sono veramnete pochi e nell'alta stagione sono presi d'assalto e ciò sta a significare che esiste una fortissima domanda ma l'offerta è ridotta.
    Ferrarista dalla nascita

  2. #2
    Senior Member Dιno is on a distinguished road L'avatar di Dιno
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    Hai ragione in pieno Lucio.
    Nella F1 non c'è ne è uno, mentre sulle 2 ruote per fortuna siamo messi meglio...in tutte le categorie nelle moto c'è qualche italiano...
    Ma riguardo le moto credo che ci sia così tanta affluenza di piloti italiani rispetto alle F1 perchè nelle moto le nazionalità diverse sono ben poche...la maggior parte sono spagnoli, poi vengono gli italiani e poi uno o due francesi, qualcuno dei paesi orientali e qualche americano ed è finita li.
    Mentre nelle F1 ci sono molte più nazionalità, o meglio, c'è più gente di diverse nazionalità, sopratutto tedeschi e sono anche bravi...
    Quindi si capisce che in Germania "va" molto di più la F1 e sotto categorie che le moto...
    Poi è chiaro che per far crescere e sviluppare le doti che potrebbe avere un ragazzo servono anche i posti in cui allenarsi, ma dovevano pensarci molto tempo fa.
    Probabilmente quella di fare molti autodromi e piccoli circuiti un po' in tutta italia sarebbe una soluzione, ma ora è il momento peggiore per il nostro paese; quindi credo che se mai lo faranno di sicuro non avverrà a breve.
    Ora i molti politici di qualsiasi parte hanno ben altro a cui pensare.

  3. #3
    Moderatore brancati66 is on a distinguished road L'avatar di brancati66
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    Per correre ci vogliono i soldi, tanti soldi. Chi ha talento, spesso non ha i soldi e quindi non corre. Chi non ha talento spesso ha i soldi essendo "figlio di papà" e spessissimo spesso i figli di papà sono rape e come si sa, non si può cavar sangue da una rapa. E' per questo che non abbiamo campioni. E' ciò che succede, ad esempio, nel tennis. Perchè in Italia non abbiamo un giocatore decente? Perchè i circoli tennis costano e sono frequentati dai figli di papà che non hanno talento. Infatti l'ultimo campione che l'Italia ha avuto (Panatta) non era un figlio di papà essendo il figlio del custode del circolo tennis.
    "La differenza tra uomo e bambino sta' anche nel prezzo dei loro giocattoli"

  4. #4
    Senior Member sanna is on a distinguished road L'avatar di sanna
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    Concordo, poi metteteci il fatto che non ci sono strutture adeguate per iniziare.

  5. #5
    Senior Member drake is on a distinguished road L'avatar di drake
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    Con circuiti diffusi in modo capillare sul territorio magari nei prossimi anni avremo dei nuovi campioni,è impensabile fare 1000 km per raggiungerli.
    I costi dipendono anche delle distanze.
    Ferrari or not Ferrari

  6. #6
    Senior Member robrond is an unknown quantity at this point L'avatar di robrond
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    sì ma oltre ai costi per raggiungere i circuiti ci sono i costi per preparare i mezzi: e rientriamo nel problema nella scarsa competitività dell'italia per l'alto costo del lavoro.

  7. #7
    Member mb69 is on a distinguished road L'avatar di mb69
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    Riscontro nei giovani di oggi una scarsa propensione ai sacrifici e di conseguenza alle sfide. La lontananza degli impianti,la mancanza di intraprendenza nel trovare sponsor fanno il resto.

  8. #8
    Amministratore Lucio ha disabilitato la reputazione L'avatar di Lucio
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    Queste strutture devono essere realizzate dai privati,in questo modo l'organizzazione degli eventi sarà sempre molto curata.
    Per la mia esperienza imprenditoriale sono dell'idea che "l'occhio del padrone ingrassa il cavallo".

    Il problema sta che molti politici e politicanti da strapazzo non capiscono l'importanza di queste strutture e fanno uscire pazzi (con stupidi rinvii e perdite di tempo) coloro che invece rischiando di tasca loro presentano un progetto valido.
    Ferrarista dalla nascita

  9. #9
    Amministratore Lucio ha disabilitato la reputazione L'avatar di Lucio
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    E' vero che per correre ci vogliono tanti soldi,ed in questo momento storico è difficile trovare gente o aziende disposte a finanziarti,a meno che tu non sia giò un giovane campione.
    Perciò per tornare al problema dei costi io sono convinto che un giovane avendo a disposizione una struttura a 100 km da casa è sicuramente più invogliato a dedicarsi ad una disciplina motoristica.
    Non conosco i costi di un kart,ne i suoi costi di manutenzione e gestione,però penso che se una ragazzo ha talento lo si vede fin da piccolo.
    Come dicevo nel primo post in questi anni ho conosciuto tantissimi papà che con felicità hanno regalato ai propri figli dei kart,ma a distanza di qualche mese la passione è svanita perchè nel circondario non c'erano strutture adatte,farsi anche 400 km di viaggio è una impresa.
    Al giorno d'oggi con i nuovi mezzi di comunicazione le informazioni camminano rapidamente e raggiungono più facilmente il Target interessato,funziona cosi anche nel calcio,sappiamo bene che nel nostro paese è ci sono tantissimi soggetti che girano l'italia in incognito alla scoperta di giovani bimbi promettenti nel calcio,tanti talenti vengono tenuti d'occhio fin dall'età di 10/11 anni,perchè questo non dovrebbe accadere anche per l'automobilismo o il motociclismo?
    Secondo me il motivo principale nella carenza in italia di piloti promettenti sta nel fatto che non ci sono abbastanza strutture in tutta la penisola.
    Ferrarista dalla nascita

  10. #10
    Senior Member sanna is on a distinguished road L'avatar di sanna
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    Esattamente il mio pensiero, un anno fa con un mio amico avevamo avuto la malsana idea di realizzare una pista auto moto fuoristrada con annesso chiosco non vi dico la farraginosa procedura burocratica ad iniziare dal cambio destinazione d'uso del terreno ,ti fanno passare la fantasia.

  11. #11
    Moderatore brancati66 is on a distinguished road L'avatar di brancati66
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    Quote Originariamente inviata da Lucio Visualizza il messaggio
    Non conosco i costi di un kart,ne i suoi costi di manutenzione e gestione,però penso che se una ragazzo ha talento lo si vede fin da piccolo.
    .
    Lucio, costa. Una stagione in un campionato regionale fatta al top costa circa 50 mila Euro. E stiamo parlando di kart. Il vero problema (o limite) degli sport motoristici sono i costi. Io abito a 10 km. dall'Autodromo del Levante e, giusto per fare una garetta per un totale di 30 km. con una Peugeot 205 (di tua proprietà) ti costa, solamente di iscrizione, 350 € e poi se tutto va bene, vinci una coppetta da 20 €. Ma l'iscrizione è la spesa minore.
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  12. #12
    Senior Member robrond is an unknown quantity at this point L'avatar di robrond
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    Luigi e i costi di preparazione della 205??? gomme olio carburante imprevisti vari... sono quelli che aggiungono costi difficilmente sostenibili soprattutto se vuoi essere vincente (e non conosco nessuno che corre per perdere).
    Non dimentichiamo che i giovani in questo paese sono fortunati ad avere uno stipendio di 800-1000 euro al mese: mi pare che rimane ben poco per poter investire su un futuro da pilota.
    Il problema è che forse la ferrari e la fiat dovrebbero decidere di investire sui giovani italiani come fece la mercedes con Schumacher frentzen et altri, Mclaren con Hamilton o la Red Bull con Vettel.
    Sembra che abbiano iniziato a farlo ma il Bianchi scelto di italiano ha soltanto il profumo nel cognome...

  13. #13
    Moderatore brancati66 is on a distinguished road L'avatar di brancati66
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    Quote Originariamente inviata da robrond Visualizza il messaggio
    Luigi e i costi di preparazione della 205??? gomme olio carburante imprevisti vari... sono quelli che aggiungono costi difficilmente sostenibili soprattutto se vuoi essere vincente (e non conosco nessuno che corre per perdere).
    Non dimentichiamo che i giovani in questo paese sono fortunati ad avere uno stipendio di 800-1000 euro al mese: mi pare che rimane ben poco per poter investire su un futuro da pilota.
    Il problema è che forse la ferrari e la fiat dovrebbero decidere di investire sui giovani italiani come fece la mercedes con Schumacher frentzen et altri, Mclaren con Hamilton o la Red Bull con Vettel.
    Sembra che abbiano iniziato a farlo ma il Bianchi scelto di italiano ha soltanto il profumo nel cognome...
    Quoto al 100%. Ho appunto parlato di 205 perchè è la macchina che rappresenta il minimo sindacale per correre in pista insomma la più economica come costi. Se poi andiamo su altri modelli più moderni, GT di pregio o Formule ......c'è da stare male per i costi che bisogna sopportare. Da noi mancano molte culture tra le quali manca anche la cultura dello sport. Vedasi, ad esempio, come si intende l'educazione fisica nelle scuole italiane.
    "La differenza tra uomo e bambino sta' anche nel prezzo dei loro giocattoli"

  14. #14
    Senior Member Dιno is on a distinguished road L'avatar di Dιno
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    Do ragione a Luigi su una delle ultime frasi che ha detto...l'educazione fisica nelle scuole italiane non è nulla in confronto a quello che fanno all'estero! Sopratutto negli USA...e lo so per esperienza...
    Poi credo che una qualsiasi persona che abbia un figlio si accorga poi di quel poco sport che si fa a scuola...
    Vi copio ed incollo il pezzo in cui parlano dello sport nelle scuole americane tratto da wikipedia:

    Agli studenti meritevoli atleticamente vengono offerte facilitazioni. Se uno studente non può frequentare educazione fisica deve presentare un certificato medico all'infermeria della scuola. Non sono ammesse altre ragioni. La partecipazione è la base per i corsi oltre alla preparazione. Gli studenti devono svolgere una sequenza di attività, se i risultati sono negativi possono abbassare il "grado" dello studente.
    Ogni studente può beneficiare di un'ampia scelta di attività:
    Pallacanestro
    Tennis
    Wrestling
    Calcio
    Football
    Baseball
    Pallavolo
    Giornale
    Banda
    Coro
    Teatro
    Danza
    Consiglio Studentesco

    Questo è il link: Istruzione negli Stati Uniti d'America - Wikipedia

    Poi come c'è scritto nel pezzo che ho copiato, non accettano ragioni per non fare educazione fisica, solo un certificato medico, mentre qua da noi basta dire ho mal di pancia, ho mal di testa ecc per saltare la "lezione"...
    E poi dopo tutti i gradi scolastici si arriva alle università...e anche li non a caso, la cosa non cambia...
    All'estero sono organizzati in modo incredibile e anche all'università la storia non cambia...chi vuole, può fare diversi tipi di sport, anche perchè hanno strutture incredibili dentro le stesse università...
    Quindi in sintesi chi può, è molto meglio per il suo futuro andare a studiare all'estero...
    Ma questo poi diventa un'altro discorso e quindi è meglio lasciare stare...

  15. #15
    Moderatore bocia76 is on a distinguished road L'avatar di bocia76
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    Vi pubblico il sondaggio di sportmediaset sull'argomento con i risultati ad oggi :
    Immagini allegate
    Spesso mi chiedono quale sia stata la vittoria più importante di un'autovettura della mia fabbrica e io rispondo sempre così: "la vittoria più importante sarà la prossima".

  16. #16
    Moderatore brancati66 is on a distinguished road L'avatar di brancati66
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    Io sono compreso in quel 27%.
    "La differenza tra uomo e bambino sta' anche nel prezzo dei loro giocattoli"

  17. #17
    Moderatore bocia76 is on a distinguished road L'avatar di bocia76
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    Anche io
    Spesso mi chiedono quale sia stata la vittoria più importante di un'autovettura della mia fabbrica e io rispondo sempre così: "la vittoria più importante sarà la prossima".

  18. #18
    Moderatore brancati66 is on a distinguished road L'avatar di brancati66
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    F1: Perez, Sogno Di Guidare La Ferrari

    Madrid, 29 feb. - (Adnkronos) - Sergio Perez, pilota messicano di Formula 1 con la scuderia Sauber, ha un sogno nel cassetto: un giorno vorrebbe guidare una Ferrari. "Mi piacerebbe essere li' -ha dichiarato sul quotidiano spagnolo Marca-. Per me la Ferrari e' la squadra piu' forte del mondo dove tutti i piloti sognano di vincere un campionato". Il sudamericano si sta preparando per l'esordio stagionale il prossimo 18 marzo a Melbourne e ha descritto la Formula 1 come "un mondo freddo e con molti interessi. Si muovono tanti soldi ed e' difficile fidarsi della gente. Per fortuna, ho trovato persone perbene, anche se in Formula 1 non puoi dire sempre quello che senti". Perez, infine, ha negato di essere arrivato in Formula 1 grazie allo sponsor della Telmex, una delle principali societa' latino-americane.
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