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Discussione: Manovella gennaio 2012

  1. #1
    Member dariodibello is on a distinguished road L'avatar di dariodibello
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    predefinito Manovella gennaio 2012

    Fermo restando che secondo me la Manovella è un ottimo giornale da bagno, ecco cosa mi scrive un forumista:

    Ciao Dario, hai visto cosa sta mandando l'ASI ai suoi Club ?
    Ecco la lettera nella quale scrive:
    "Poichè continua ad esserci una grande confusione nell'interpretazione delle norme rifentisi ai veicoli d'interesse storico e collezionistico, ritengo opportuno precisare e ribadire quanto segue:

    1) Attestato di datazione e storicità (a seguito della normativa di cui all'art. 63 L.342/2000): Esso determina l'esenzione o la riduzione delle tasse automobilistiche ed è necessario per ottenere tale beneficio oggi e dal 2000.

    2) Certificato di rilevanza storica (a seguito del DM19/03/2010) necessario per la circolazione dei veicoli di interesse storico e collezionistico dal 19/03/2010.

    3) Certificato di identità (omologazione) ai fini privatistici per la partecipazione ai raduni.

    Coloro che, prima del 19/03/2010 hanno ottenuto un attestato di datazione e storicità oppure un Certificato di identità non hanno necessità di ottenere per lo stesso veicolo un CRS dal momento che il certificato precedentemente rilasciato ha la stessa efficacia (punto 2.2.1 Circ.n. 79260 del 04/10/2010), così come le domanda presentate prima di tale data."

    Questa lettera è stata pubblicata anche sul mensile "La manovella" di gennaio 2012 a pag. 13.
    Caro Dario, ma stanno effettivamente così le cose cioè che senza CRS non si può circolare ?

    Che dire, mi viene solo da ridere a leggere tali fesserie, ma come si fa a sfilare soldi dalle tasche dei collezionisti ?
    Boh !!!

    Qui comanda solo il CODICE DELLA STRADA e non c'è alcun articolo che riporta una fesseria del genere.
    Le Norme di Bloco del Traffico per inquinamento, sono di pertinenza degli Enti Locali.
    I medesimi Enti Locali stabiliscono le Deroghe.
    Nelle Deroghe si parla di Veicoli ISCRITTI e basta, quindi se prendete il vostro pezzo di carta plastificato meglio noto come attestato di storicità, potrete leggere che il vostro veicolo è ISCRITTO al Registro al numero d'ordine etc. etc..
    Eco un po' di Ordinanze che derogano ai blocchi:
    http://www.aiac.eu/pdf/Veneto_Vicenz...za20112012.pdf
    http://www.aiac.eu/pdf/Veneto_Treviso_AIAC.pdf
    http://www.aiac.eu/pdf/Bur%20veneto%...02-05-2006.pdf
    http://www.aiac.eu/pdf/Lombardia_LR%...rt.13_FIVA.pdf

    Come potete leggere, parla solo di ISCRITTI !!!
    Qui un mio articolo del 27.01.2011 dove potete leggere quello che ho scritto in merito:
    Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica. Chiarimenti. - Dottorini.com

    Ciao.
    dario

  2. #2
    Senior Member ricky1750 is on a distinguished road L'avatar di ricky1750
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    Quote Originariamente inviata da dariodibello Visualizza il messaggio
    Scusa Dario, domanda puramente accademica perche' tanto la vettura di cui sto parlando e' una Euro3...

    Da quello che e' citato nel pdf evidenziato, sarebbe esclusa dalla limitazione di circolare un'autoveicolo NON ventennale ma iscritto (e nel caso specifico anche omologato ed in possesso di dichiarazione di veicolo a interesse storico e collezionistico) ad uno dei registri (nel caso specifico RIAR?), in quanto presente nella lista chiusa del registro?

    Perche' se non ricordo male il CDS non fa menzione all'eta', quello e' specificato nella (mi pare) circolare applicativa?

    Attualmente ai veicoli in questa situazione alcune regioni fanno pagare il bollo come auto storica (Lombardia), e fino allo scorso anno le assicurazioni facevano le polizze come auto storiche.. poi da un annetto le assicurazioni hanno iniziato a mettere anche i riferimenti alla circolare, o ai venti anni.

    Grazie...

  3. #3
    Senior Member MagoGalbusera is on a distinguished road L'avatar di MagoGalbusera
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    Mi era sembrato di capire (ma non ne sono sicuro) che il certificato di rilevanza storica, permetteva di circolare con auto non in regola con l'attuale codice della strada.
    Questo se fosse vero, servirebbe a permettere la circolazione per quei veicoli che per costruzione non avevano alcuni dispositivi di illuminazione e/o sicurezza attiva o passiva oggi obbligatori. Se il concetto fosse davvero questo (ripeto che non ne sono sicuro) per le auto che hanno la maggior parte dei collezionisti dagli anni 60 in su, non sarebbe necessaria questa certificazione.

  4. #4
    Senior Member Marco 348 TB is on a distinguished road L'avatar di Marco 348 TB
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    Bella discussione.

    Anche a me sembra di capire che tale certificato CRS, sia necessario "SOLO" per le auto con particolari non conformi all'attuale codice della strada.

    Questo è quanto mi pare ma non è spiegato "BENE" nei vari articoli della manovella, anzi, mi pare di capire, leggendo la manovella, che "TUTTI" dobbiamo averlo.

    Ho capito bene oppure male????????? anche chi ha un'auto del 91 deve avere il CRS ?????

    Se qualcuno sa è pregato di sciogliere questo "MISTERO".

    Grazie



    Marco 348 TB

  5. #5
    Moderatore brancati66 is on a distinguished road L'avatar di brancati66
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    Da quello che ho capito io non si è obbligati a far classificare come d’interesse storico e collezionistico i veicoli di oltre 20 anni e richiedere pertanto il C.R.S.. Ma, in tal caso, sono considerati veicoli ordinari e sottostanno alle norme in vigore per i veicoli ordinari (esempio devono tenere i fari accesi anche di giorno fuori dai centri abitati cosa che alle storiche non è previsto).
    "La differenza tra uomo e bambino sta' anche nel prezzo dei loro giocattoli"

  6. #6
    Member dariodibello is on a distinguished road L'avatar di dariodibello
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    Quote Originariamente inviata da MagoGalbusera Visualizza il messaggio
    Mi era sembrato di capire (ma non ne sono sicuro) che il certificato di rilevanza storica, permetteva di circolare con auto non in regola con l'attuale codice della strada.
    Questo se fosse vero, servirebbe a permettere la circolazione per quei veicoli che per costruzione non avevano alcuni dispositivi di illuminazione e/o sicurezza attiva o passiva oggi obbligatori. Se il concetto fosse davvero questo (ripeto che non ne sono sicuro) per le auto che hanno la maggior parte dei collezionisti dagli anni 60 in su, non sarebbe necessaria questa certificazione.
    Ma quando mai ?
    Leggende metropolitane messe in giro per giustificare la vendita di un INUTILE pezzo di carta !
    Per circolare, COMANDA IL CODICE DELLA STRADA, poi toccherebbe chiedersi ancora che cos’è il C.R.S & C. ?
    Questo pezzo di carta è stato introdotto dal D.M. pubblicato sulla G.U. del 19 marzo 2010 all'art.4:
    Decreto Ministeriale 17 dicembre 2009 (G.U. 65 del 19 marzo 2010 - S.O.n.55) Disciplina e procedure per l'iscrizione dei veicoli di interesse storico e collezionistico nei registri, nonche' per la loro riammissione in circolazione e la revisione peri

    Pertanto il C.R.S. & C. riguarda la reimmatricolazione di veicoli radiati d'ufficio dal P.R.A., l’immatricolazione di veicoli provenienti dall’estero o di origine sconosciuta e BASTA !!!

    Va ricordato che la circolazione dei veicoli a motore sulle strade pubbliche è regolamentata esclusivamente dal Codice della Strada e dal relativo Regolamento di Attuazione, ma non attraverso circolari di enti o associazioni private come l'a$i !

    Oltre alla Revisione biennale obbligatoria per le autovetture, l’Art. 180 del C.d.S. elenca, quali unici documenti richiesti per poter circolare, la Carta di Circolazione e il Certificato di assicurazione obbligatoria e – per il conducente – la Patente di guida.
    PATENTE.it - Articolo 180 - CdS

    Ipotizzare il sequestro del veicolo da parte delle forze dell’ordine, oltre che del tutto improprio, non può che creare ingiustificati allarmismi e spingere i cittadini a spendere soldi INUTILMENTE.

    Ora se c'è qualche "scienziato" che ha altre "teorie", le dicesse, ma producesse LEGGI e non TEORIE come "mi pare", "mi devo informare", "me l'ha detto l'a$i da Torino" etc. etc..

    Qui stiamo "giocando" con i soldi dei contribuenti/cittadini/automobilisti, che sono sempre di meno !!!
    Ciao
    dario
    Ultima modifica di dariodibello; 11-01-12 a 22: 27

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  8. #7
    Senior Member MagoGalbusera is on a distinguished road L'avatar di MagoGalbusera
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    Secondo me ti scaldi troppo. Ho solo buttato un'idea per capire se può essere giusto quello che ho capito da una lettura della manovella di qualche mese fa.
    La mia impressione è che questo crs serva proprio a quei veicoli che non sarebbero più in regola con cds, ma che la cosa viene spiegata in maniera poco chiara volutamente per spingere chi ha il solo certificato di storicità a fare anche quello anche se il suo veicolo non lo richiede.
    Se è vero che prevale il cds, è anche vero che lo stesso cds ha delle deroghe come per la qestione delle luci accese su strade extraurbane, per le cinture di sicurezza, o come per l'accesso ai centri storici (anche se quest'ultima decisione sta ai comuni).
    E' logico che in certi casi devi dimostrare di non avere un'auto vecchia, ma un'auto storica. E chi lo dice questo? Forse proprio il crs.
    Hai mai visto una balilla o una topolino con indicatori di direzione a lampeggio luminosi? E con le cinture di sicurezza? E con catadiottri posteriori? Io no, e penso proprio che questi mezzi non sarebbero in regola col cds, ma che forse lo sono in deroga solo se hanno il certificato di rilevanza storica altrimenti con il solo certificato di storicità non potrebbero circolare.
    Avrò capito male? Può essere, ma ricordo bene che quello che ho letto in una recente uscita de "la manovella" mi ha portato a pensare proprio a questo.

  9. #8
    Senior Member MagoGalbusera is on a distinguished road L'avatar di MagoGalbusera
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    Quote Originariamente inviata da dariodibello Visualizza il messaggio

    Oltre alla Revisione biennale obbligatoria per le autovetture, l’Art. 180 del C.d.S. elenca, quali unici documenti richiesti per poter circolare, la Carta di Circolazione e il Certificato di assicurazione obbligatoria e – per il conducente – la Patente di guida.
    Il cds dice anche quali sono i requisiti che deve avere un'auto per circolare e i catadiottri ad esempio, sono obbligatori fin dal cds del 1958. Se l'auto è uscita senza, credo che andrebbe aggiornata nel limite del possibile e aggiungerli appiccicati da qualche parte è possibile. Nel 58 erano stati aggiunti su diverse auto anche forando la carrozzeria perchè costava meno che cambiare i fanali posteriori con altri che ne erano provvisti. Senza di questi non passi la revisione. Lo stesso se non ricordo male vale anche per gli indicatori di direzione. Allora come mai tante auto storiche circolano senza? L'abs ad esempio è obbligatorio solo per le auto di nuova costruzione perchè non sarebbe una modifica semplice aggiungerla su auto che ne sono sprovviste. Mi risulta però che tante modifice più lievi, siano state rese obbligatorie per passare la revisione altrimenti su strada non sei in regola.

  10. #9
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    faccio notare una cosa: in data 19 Gennaio 2011 (cioè un anno fa) il presidente dell'ASI, Roberto Loi, inviava a tutti i club Asi una circolare chiarificatrice circa il DM pubblicato sulla GU del 19.03.2010. Ecco il contenuto:

    """""""Circolare chiarificatrice relativa al DM pubblicato sulla GU il 19/03/2010


    AI SIGNORI PRESIDENTI DEI CLUB FEDERATI

    LORO SEDI


    Caro Presidente,

    facendo seguito ai dubbi sorti in merito alle note esplicative circa il D.M. 17/12/2009 pubblicato sulla G.U. IL 19/03/2010, Ti allego un’integrazione delle stesse, nella speranza che questa chiarisca i punti oscuri relativi alle prime.

    Lo Stato prevede trattamenti agevolati per i veicoli di interesse storico e collezionistico.

    1 - In materia fiscale

    • Con la L. 342/2000 art. 63 che dispone l’esenzione o il trattamento agevolato per i veicoli di particolare interesse storico o collezionistico che abbiano compiuto i 20 anni e siano iscritti nei registri ASI cui rilascia l’Attestato di Storicità o FMI (per le motociclette).


    • Con la L. 289/2002 art. 18 che prevede la reiscrizione nei Pubblici Registri, previo pagamento delle tasse arretrate ( maggiorate del 50%) fino ad un massimo di 3 annualità, con il mantenimento delle targhe e documenti originari.


    2 - In materia di circolazione

    Con il D.M. 17 dicembre 2009 pubblicato sulla G.U. del 19 marzo 2010 che prevede il rilascio del Certificato di Rilevanza Storica da parte di ASI, FMI (per le moto) e i Registri FIAT, Alfa Romeo e Lancia, presupposto per la classificazione di veicolo di interesse storico e collezionistico e necessario per:

    • la reimmissione in circolazione dei veicoli di interesse storico e collezionistico,


    • e la loro revisione, biennale, con applicazione di norme che rispettano la loro storicità, contenute nel D.M., nella Circolare 4 ottobre 2010 n. 79260 e nei loro allegati ( in caso contrario la revisione viene effettuata rispettando le norme vigenti per i veicoli ordinari).


    Il D.M. è entrato in vigore il 20.03.2010 e provvede per il futuro.

    Pertanto:

    I veicoli dichiarati di interesse storico e collezionistico prima del 19.03.2010 tali rimangono e mantengono i diritti acquisiti se sui loro documenti di circolazione compare tale classificazione e se sono stati dichiarati tali dagli enti competenti e i documenti attestino tale qualifica.

    Per i veicoli ASI i documenti che li qualificano come storici, sono il C.d.I. e l’ Attestato (V. Circ. 4 ottobre 2010 2.2.4.1 lett. a).

    Dal 20.03.2010 l’ASI, per fini interni, rilascia ancora il C.d.I. che da solo non è sufficiente per qualificare un veicolo di interesse storico e collezionistico ai fini pubblicistici.

    Poiché la verifica fatta per il rilascio di tale documento è più severa rispetto alle altre, a coloro che lo richiedono con apposita domanda, l’ASI contestualmente rilascia anche l’Attestato di Datazione e Storicità (ai fini fiscali) e il C.R.S. (ai fini circolatori).

    Ai fini assicurativi

    Possono valere alternativamente tutti e tre i certificati (C.D.I. - C.R.S. - A.d.S.) in funzione della richiesta fatta dalle compagnie assicuratrici e dal valore che esse attribuiscono agli stessi.

    Attenzione. Devono comunque essere tutti documenti rilasciati da Associazioni Competenti, nella loro materia e campo di applicazione, perché riconosciute dallo Stato. In particolare:

    • ASI è competente alla classificazione e al rilascio di tutti i documenti per tutti i veicoli, sia per motivi fiscali che di circolazione;


    • FMI: solo per i motoveicoli, sia per motivi fiscali che di circolazione;


    • I Registri Nazionali: solo per motivi di circolazione e per i veicoli di loro competenza.


    Nessuna altra associazione può rilasciare documenti riconosciuti dallo Stato.

    Ti ringrazio per l’attenzione e Ti saluto con viva cordialità.”

    Torino, 19/01/2011 IL PRESIDENTE

    Avv. Roberto LOI"""""

    Faccio notare che lo stesso LOI, al punto 2, scrive:

    il rilascio del Certificato di Rilevanza Storica da parte di ASI, FMI (per le moto) e i Registri FIAT, Alfa Romeo e Lancia, presupposto per la classificazione di veicolo di interesse storico e collezionistico e necessario per:

    • la reimmissione in circolazione dei veicoli di interesse storico e collezionistico,

    • e la loro revisione, biennale, con applicazione di norme che rispettano la loro storicità


    NON AGGIUNGE ALTRO CIRCA LA NECESSITA' DEL CERTIFICATO PER LA LIBERA CIRCOLAZIONE. Come mai nella circolare emanata successivamente e pubblicata sulla manovella di Gennaio 2012 ha cambiato idea????
    Oltretutto nella prima circolare scrive inesattezze come quella che gli altri Registri Nazionali rilasciano certificazione solo per motivi di circolazione e per i veicoli di loro competenza. E' chiaro che questa fattispecie non è veritiera perché anche gli altri registri rilasciano documentazione valida ai fini fiscali (per intenderci quella che da diritto al pagamento del bollo ridotto) e non è vero che gli altri Registri non possono rilasciare documentazione ai veicoli che non appartengono alla casa automobilistica di riferimento (es. il registro storico Fiat può rilasciare certificazione valida agli effetti di legge anche per una Peugeot).

    da questo sito ho preso la prima circolare del gennaio 2011: Circolare chiarificatrice relativa al DM pubblicato sulla GU il 19/03/2010
    Ultima modifica di brancati66; 12-01-12 a 11: 24
    "La differenza tra uomo e bambino sta' anche nel prezzo dei loro giocattoli"

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  12. #10
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    Ha cambiato idea perchè così fà terrorismo e l'ASI fa cassa!
    Spesso mi chiedono quale sia stata la vittoria più importante di un'autovettura della mia fabbrica e io rispondo sempre così: "la vittoria più importante sarà la prossima".

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  14. #11
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    Ragazzi, sia chiaro, io non ho nulla pro o contro l'ASI ma i miei interventi sono esclusivamente mirati a stabilire come stanno effettivamente le cose. Nella fattispecie, se il CRS non è obbligatorio per la circolazione su strada dei veicoli storici, è bene che lo si chiarisca al fine di non generare equivoci.
    "La differenza tra uomo e bambino sta' anche nel prezzo dei loro giocattoli"

  15. #12
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    Basta leggere il DM che in realtà è anche abbastanza chiaro. Però nel frattempo la frittata è fatta perchè la disinformazione ha preso piede. Io vi raccontai in altro thread delle battaglie che ho dovuto fare per il rinnovo della mia poliza storica; la Reale mutua mi aveva comunicato, prima ancora della scadenza, che non avrebbe potuto procedere al rinnovo poiché i miei mezzi erano sprovvisti di CRS. Solo dopo varie telefonate, e-mail e una raccomandata inviata alla direzione generale (dalla quale ho ricevuto missiva con le scuse ufficiali) nella quale facevo valere i miei diritti e minacciavo di informare ISVAP sono riuscito a farmi rinnovare la poliza dei miei 5 mezzi tutti sprovvisti di CRS. Tengo a precisare che però tutti tranne uno sono dotati di iscrizione al registro storico ASI prima dell'entrata in vigore del DM.
    Ultima modifica di bocia76; 12-01-12 a 18: 25
    Spesso mi chiedono quale sia stata la vittoria più importante di un'autovettura della mia fabbrica e io rispondo sempre così: "la vittoria più importante sarà la prossima".

  16. #13
    Senior Member 328 is on a distinguished road L'avatar di 328
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    Comunque,anche se per assurdo fosse obbligatorio,tale obbligo cade se l'auto e' diventata storica o d'interesse storico prima del 19/03/2010 e cio' anche se la storicita' e' stata decretata mediante un'autocertificazione,come nelle regioni a statuto speciale,dove l'attestato Asi non e' obbligatorio.
    Ultima modifica di brancati66; 12-01-12 a 19: 31
    Rampanti Saluti!

  17. #14
    Senior Member Livio is on a distinguished road L'avatar di Livio
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    Vedo che il dibrutto è passato alla fase 2 offendendo quello e quelli che non riesce a portare dalla sua parte dando magari del cretino a chi non lo capisce subito, e mi sorprende che lo si lasci fare.
    Ognuno al bagno fà quello che vuole io per esempio ogni mattina dò un'occhiata all'opera compiuta e immancabilmente lo vedo tutto vestito di marrone poi però tiro la catenella e fortunatamente sparisce.
    Mago Galbusera da come scrivi fai capire che sei tu il forumista che ha scritto al dibrutto confermando la sua idea cioè che i forumisti come dice lui abbiano bisogno del suo sapere e lui e li che li aspetta e come buttare un osso a un cane, e poi dici che si scalda ma fà parte della recita.
    Io per sua fortuna non l'ho mai incontrato di persona ma l'ho solo visto in fotografia sembra un ragno nella sua tela in attesa di prede.
    Lui fa così in tutti i forum e poi se non hai capito bene ti invita sul suo forum politico verde e un pò come i seguaci di Geova.
    Tornando alle luci accese di giorno argomento che interessa specie a chi ha vetture vecchie è una norma che serve a salvaguardare l'impianto elettrico in generale io lo applico anche perchè considero stupido dover tenere le luci accese anche in agosto a mezzogiorno con i fari bollenti a causa del sole e dalle luci accese tra l'altro si consuma qualcosa in più di benzina e rovina le parabole di plastica delle vetture moderne vediamo cosa dice la legge in merito:
    Automobile Club d'Italia: Home page
    Art. 152
    "Nuovo codice della strada", decreto legisl. 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni.
    Attenzione: Patente a punti, consultare la tabella.
    TITOLO V - NORME DI COMPORTAMENTO
    Art. 152. Segnalazione visiva e illuminazione dei veicoli.
    1. Fuori dai centri abitati, durante la marcia dei veicoli a motore, ad eccezione dei veicoli iscritti nei registri ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI, è obbligatorio l’uso delle luci di posizione, dei proiettori anabbaglianti e, se prescritte, delle luci della targa e delle luci d’ingombro. Durante la marcia, per i ciclomotori ed i motocicli è obbligatorio l’uso dei predetti dispositivi anche nei centri abitati. Fuori dei casi indicati dall’articolo 153, comma 1, in luogo di questi dispositivi, se il veicolo ne è dotato, possono essere utilizzate le luci di marcia diurna. (1)
    [1-bis. Per i ciclomotori ed i motocicli, in qualsiasi condizione di marcia, è obbligatorio l'uso dei proiettori anabbaglianti e delle luci di posizione. ](2)
    [1-ter. Durante la marcia sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali è obbligatorio l'uso delle luci di posizione, delle luci della targa, dei proiettori anabbaglianti e, se prescritte, delle luci d'ingombro.] (2)
    2. Ad eccezione dei velocipedi e dei ciclomotori a due ruote e dei motocicli, l'uso dei dispositivi di segnalazione visiva è obbligatorio anche durante la fermata o la sosta, a meno che il veicolo sia reso pienamente visibile dall'illuminazione pubblica o venga collocato fuori dalla carreggiata. Tale obbligo sussiste anche se il veicolo si trova sulle corsie di emergenza.
    3. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 33,60 a euro 137,55.
    --------------------------------------------
    (1) Comma modificato dal decreto-legge n. 151/2003, con le modificazioni della legge di conversione n. 214 del 1° agosto 2003.
    (2) Comma abrogato dal decreto-legge n. 151/2003, conv. con legge n. 214 del 1° agosto 2003..

    Tanto per capire perchè si sia arrivati a questa norma assurda lo dobbiamo a un parlamentare che ha fatto notare che in un paese Europeo esisteva questa regola e così tutti a far gara per applicarla anche in Italia il tipo però non aveva spiegato che il paese in questione era la Finlandia dove giorno e notte durano 6 mesi.
    Ciao

  18. #15
    Moderatore bocia76 is on a distinguished road L'avatar di bocia76
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    Davide la tua autocertificazione a prescindere ha valore solo ed esclusivamente fiscale.

    Quote Originariamente inviata da 328 Visualizza il messaggio
    Comunque,anche se per assurdo fosse obbligatorio,tale obbligo cade se l'auto e' diventata storica o d'interesse storico prima del 19/03/2010 e cio' anche se la storicita' e' stata decretata mediante un'autocertificazione,come nelle regioni a statuto speciale,dove l'attestato Asi non e' obbligatorio.
    Spesso mi chiedono quale sia stata la vittoria più importante di un'autovettura della mia fabbrica e io rispondo sempre così: "la vittoria più importante sarà la prossima".

  19. #16
    Senior Member Livio is on a distinguished road L'avatar di Livio
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    Magogalbusera hai centrato il problema e ti preciso che L'A.S.I. omologa/certifica anche vetture con targa estera o anche senza targa.
    Le vetture pre nuovo codice strada (1958) se originali non restaurate vengono omologate anche in presenza di aggiunte di catadiottri, ripetitori di segnalatori laterali di direzione , specchietto retrovisore messi appunto all'epoca forando la carrozzeria come si usava per poter circolare e passare la revisione, se invece le stesse sono state restaurate devono essere presentate così come erano da nuove, senza quindi dispositivi messi successivamente al 1958, frecce, catadiottri e spechietto possono essere montati ma senza intaccare la vettura originale quindi senza forare la carrozzeria.
    Ciao

  20. #17
    Senior Member Livio is on a distinguished road L'avatar di Livio
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    Aggiungo che ancora negli anni 60-70 arrivavano in Italia vetture senza ripetitori laterali le Mercedes per esempio non avendo l'obbligo nel loro paese, se fate caso tutte quelle vetture hanno i ripetitori della Fiat 500 bastava un buco ed era fatta.

  21. #18
    Senior Member tyziocayo is on a distinguished road L'avatar di tyziocayo
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    Scusa Livio, aldilà delle polemiche, mi piacerebbe sapere il tuo punto di vista circa l'introduzione del CRS per le auto tra i venti e i trent'anni.
    Dopo tutto, mi dispiace, ma non ho capito ancora a che serve per un'auto comunque in regola con le normative odierne e che non è mai stata radiata.
    Te lo chiedo perchè ho dovuto inoltrare la pratica per il rilascio del CRS all'ASi e l'ho trovata molto più complicata rispetto alla vecchia procedura (quella delle 4 foto per intenderci).
    Ciao.

  22. #19
    Senior Member MagoGalbusera is on a distinguished road L'avatar di MagoGalbusera
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    Livio, io ho una 123 e come quasi tutte le 123 o 107 ed altri modelli mercedes, è ancora senza frecce laterali, ma una volta mi hanno detto che era concesso perchè erano ben visibili dai lati anche le frecce anteriori. Poi non mi ci sono scervellato mai più di tanto e l'ho tenuta così com'è.

  23. #20
    Senior Member Livio is on a distinguished road L'avatar di Livio
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    Magogalbusera se l'hai usata e rivisionata fino ad oggi lasciala come stà, andrà bene se e quando deciderai di omologarla/certificarla tieni presente però che sei sempre a rischio i ripetitori laterali sono obbligatori.
    Tyziocayo sembra che in Italia non ci sia mai niente di sicuro le non catalizzate già da qualche hanno non dovrebbero circolare adeguandosi a una norma Europea, la cosa doveva essere regolamenta in modo che una volta entrata in vigore la norma le vetture non ancora in età di essere considerate storiche 20 anni o più sarebbe meglio, a parte modelli particolari, venivano tenute ferme senza perdere targhe e libretto in attesa di diventare più vecchie, questo per evitare una vendita in massa verso paesi più permissivi, e poi una volta raggiunta l'età ritornare a circolare come storiche senza modifiche ma aggiungo io auspicabilmente meno numerose e solo quelle in buone condizioni usate da amatori e non da approfittatori e bollaroli.
    Certa è una cosa al momento siamo nel marasma più totale con persone che pensano di autocertificarsi la vettura o il camioncino da soli ! usando i mezzi per lavoro individuale anche intestate a ditte, una regola deve esserci che poi sia l'A.S.I. da sola o con gli altri Registri al momento riconosciuti a verificare non è determinante. Il 28-29 gennaio L'A.S.I. organizza una riunione di tutte le Commissioni Tecniche e sono d'avvero tante, il 28 quelle dei Commissari Nazionali e il 29 quelle dei Commissari di Club, non occorre dire che l'agomento centrale sarà il C.R.S. spero di saperne di più dopo. Ciao

  24. #21
    Senior Member tyziocayo is on a distinguished road L'avatar di tyziocayo
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    Per ora grazie Livio. Penso ti saranno grati tutti gli amici del forum se, dopo le riunioni previste per fine mese, potrai darci ulteriori informazioni in merito.
    Ciao.

  25. #22
    Senior Member Livio is on a distinguished road L'avatar di Livio
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    Sono ritornato da Bologna dalla riunione da poco ho subito visto un msg di Davide, io mi preoccupavo per niente sta bene ma ha molto da fare ci vedremo penso venerdi' 3/2 a Catania.
    Come previsto il 28/2 riunione dei soli Commissari Tecnici Nazionali di tutte le Commisssioni le ricordo:
    Aeronautica e motonautica, auto, macchine agricole, moto, trasporti civili, veicoli militari, di recente formazione anche go-kart, naturalmente in sale separate.
    Tema della Commissione Auto compilazione del C.R.S. e classificazione veicoli per il Certificato di Identità si cerca sempre di ottenere la stessa classificazione in tutta Italia.
    Sabato 29/01 si aggiungono anche i Commissari di Club complessivamente circa 660
    persone provenienti da tutta Italia isole comprese tutti in una sala.
    Alla riunione è stato graditissimo ospite l'Ingegner Salvatore Napolitano del Ministero delle Infrastutture e dei Trasporti Dipartimento dei trasporti, la Navigazione e i Sistemi Informativi e Statistici, Direzione Generale per la Motorizzazione.
    L'Ingegner Napolitano si è dimostrato preparatissimo, con notevoli doti mnemoniche ha incominciato con un dato che ha fatto sorridere tutti i presenti una curiosità nel 1901 la velocità delle auto in città era di 12 kmh massimi e in "aperta campagna" di 45 kmh, ma quasi subito si è arrivati al motivo centrale dell'incontro il C.R.S. per oltre 2 ore ha trattato il tema in modo esaustivo rispondendo poi alle numerosissime domande provenienti da ogni settore delle Commissioni.
    In stringatiissima sintesi vado a confermare quanto scritto da Brancati66 qualche giorno fà e che mi permetto di riportare per comodità modificando poco quanto già ben evidenziato da lui.
    ***Unico certificato che qualifica il veicolo come storico. Senza il CRS ogni veicolo cui non sia stato rilasciato prima del 19 marzo 2010 alcun certificato NON PUO' essere ritenuto storico. Il CRS sostituisce il precedente Certificato delle caratteristiche tecniche e viene richiesto ai sensi del D.M. del 17/12/2009 per reimmatricolare i veicoli storici radiati o demoliti, per reimmatricolare veicoli di origine sconosciuta è divenuto indispensabile anche per reiscrivere i veicoli radiati d'ufficio. Permette di usufruire delle agevolazioni riservate ai veicoli storici (revisioni biennali presso le Motorizzazioni con sistemi senza rulli), attesta la storicità del veicolo per ottenere agevolazioni di premi R.C. dalle compagnie assicurative che lo dovessero richiedere, consente di non dover tenere i fari accesi durante la marcia diurna.*** Tutti i veicoli circolanti che non hanno o non hanno avuto bisogno del C.R.S o di altra documentazione prima del 19/03/2010 possono continuare a farlo, facendo la revisione presso le Officine autorizzate con criteri e prove moderne e attuali senza agevolazioni.
    Fatto di non molta importanza per le vetture "moderne" ma vitale per quelle più vecchie ad esempio già una ventenne Fiat Uno può avere problemi a superare l'esame di intensità della luce dei fari. Mi fermo quà sperando di non aver infastidito nessuno e essere stato utile a qualcuno.

  26. #23
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    Quote Originariamente inviata da Livio Visualizza il messaggio
    ***Unico certificato che qualifica il veicolo come storico. Senza il CRS ogni veicolo cui non sia stato rilasciato prima del 19 marzo 2010 alcun certificato NON PUO' essere ritenuto storico. Il CRS sostituisce il precedente Certificato delle caratteristiche tecniche e viene richiesto ai sensi del D.M. del 17/12/2009 per reimmatricolare i veicoli storici radiati o demoliti, per reimmatricolare veicoli di origine sconosciuta è divenuto indispensabile anche per reiscrivere i veicoli radiati d'ufficio. Permette di usufruire delle agevolazioni riservate ai veicoli storici (revisioni biennali presso le Motorizzazioni con sistemi senza rulli), attesta la storicità del veicolo per ottenere agevolazioni di premi R.C. dalle compagnie assicurative che lo dovessero richiedere, consente di non dover tenere i fari accesi durante la marcia diurna.*** Tutti i veicoli circolanti che non hanno o non hanno avuto bisogno del C.R.S o di altra documentazione prima del 19/03/2010 possono continuare a farlo, facendo la revisione presso le Officine autorizzate con criteri e prove moderne e attuali senza agevolazioni.
    Fatto di non molta importanza per le vetture "moderne" ma vitale per quelle più vecchie ad esempio già una ventenne Fiat Uno può avere problemi a superare l'esame di intensità della luce dei fari. Mi fermo quà sperando di non aver infastidito nessuno e essere stato utile a qualcuno.
    Grazie Livio. Finalmente chiarezza è fatta sul CRS.
    "La differenza tra uomo e bambino sta' anche nel prezzo dei loro giocattoli"

  27. #24
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    Ma l'esenzione delle luci accese di giorno vale per le auto con certificato di storicità fatto prima del marzo 2010?
    Siccome c'è chi fa del terrorismo dicendo che se ti fermano col certificato di storicità fatto dopo il 19 marzo 2010, ti sequestrano la macchina, te l'hanno confermato o decadono solo i benefici fiscali? E se la storia del sequestro fosse vera, quale sarebbe il motivo?

  28. #25
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    Eppure Livio è stato chiaro. Chi non ha alcun certificato (per esempio il proprietario che autocertifica), chi non ha il CRS o chi ha attestati di Iscrizioni o Omologazioni rilasciati dopo Marzo 2010 può continuare tranquillamente a circolare senza incorrere in sequestri del mezzo (questa notizia è stata un'invenzione) ma il suo veicolo, pur avendo oltre 20 anni, è equiparato ad un veicolo moderno quindi non usufruisce di deroghe al codice della strada (per esempio la possibilità di circolare fuori dai centri abitati con i fari spenti anzichè accesi) concesse ai veicioli storici.
    Inoltre non avere il CRS o avere attestati di Iscrizioni o Omologazioni rilasciati dopo Marzo 2010, non fa decadere il beneficio fiscale (bollo ridotto).
    Ultima modifica di brancati66; 30-01-12 a 14: 32
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  29. #26
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    Quote Originariamente inviata da brancati66 Visualizza il messaggio
    pur avendo oltre 20 anni, è equiparato ad un veicolo moderno quindi non usufruisce di deroghe al codice della strada (per esempio circolare a fari spenti fuori dai centri abitati con le luci spente anzichè accese) concesse ai veicioli storici.
    E per gli over 30 le deroghe valgono anche senza il crs?

  30. #27
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    Chi,invece,ha l'attestato di storicita'rilasciato prima del marzo 2010,ma dall'Aavs e non dall'Asi,serve lo stesso,o puo' usarlo per la raccolta differenziata?
    Rampanti Saluti!

  31. #28
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    Quote Originariamente inviata da MagoGalbusera Visualizza il messaggio
    E per gli over 30 le deroghe valgono anche senza il crs?
    Per le over 30 vale lo stesso discorso ma con una differenza. Usufruiscono per diritto acquisito del pagamento del bollo ridotto ( a 30 anni scatta in automatico), però senza CRS o senza documentazione rilasciata prima del Marzo 2010, non possono considerarsi veicoli storici.
    "La differenza tra uomo e bambino sta' anche nel prezzo dei loro giocattoli"

  32. #29
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    Quote Originariamente inviata da 328 Visualizza il messaggio
    Chi,invece,ha l'attestato di storicita'rilasciato prima del marzo 2010,ma dall'Aavs e non dall'Asi,serve lo stesso,o puo' usarlo per la raccolta differenziata?
    Fino a prova contraria l'Aavs non è riconosciuto dallo Stato Italiano come registro atto a rilasciare documentazione attestante la storicità di un veicolo (quelli riconosciuti sono: ASI - Lancia - Alfa Romeo - Fiat - FMI).
    "La differenza tra uomo e bambino sta' anche nel prezzo dei loro giocattoli"

  33. #30
    Senior Member Livio is on a distinguished road L'avatar di Livio
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    Mago le deroghe per le autostoriche valgono SOLO per quelle in possesso del CRS tutte le altre sono solo auto "vecchie" o normali se non ti va il termine, e quindi devono sottostare alle regole riservate alle auto moderne. Direi che la differenza tra quelle ventenni e quelle ultratrentenni sta nel fatto che le prime per poter pagare la tassa di circolazione ridotta in luogo di quella di possesso devono avere una versione semplificata del C.R.S. o se prima del 19/03/2010 anche l'Attestato di Iscrizione o il Certificato di Identità/Omologazione nelle Regioni che lo richiedono, o un autocertificazione in quelle Regioni dove lo ritengano sufficente.

    328 SOLO i Registri ASI, RIAR, Lancia, Fiat, FMI per le sole moto, sono delegate e possono rilasciare documentazione con valore riconosciuto, per quanto riguarda la sola Assicurazione qualcuna accetta anche documentazione di altre Associazioni.

    Aggiungo a quanto ho scritto ieri che molte domande dei Commissari riguardavano la reimmatricolazione, vera nota dolente in quanto qualche CPA e Motorizzazione non sempre seguono le regole o le rendono di difficile applicazione facendo dilatare i tempi di rilascio di targa e libretto specie per veicoli molto vecchi . Indubbiamente c'è ancora molto da fare. Una cosa molto sentita e dibattuta è stata la norma che obbliga ad avere le parti tipo fanali e scarico con approvazione I.G.M. in quanto una volta non esisteva tale marchiatura e ora i ricambi riprodotti in piccola serie da fabbricanti artigianali non possono permettersi il costo di una approvazione. Questo è un problema che tocca anche veicoli molto recenti ad esempio se dovessi aver bisogno di un antinebbia per il mio Deltone l'unico che potrebbe fornirmelo è un produttore portoghese il quale non mette e non può mettere (o lo mette falso) l'App. I.G.M. .
    Prima che qualcuno lo chieda informo che le regole per poter ottenere il C.R.S. sono in alcuni punti diverse da quelle previste per il Certificato di Identità, per esempio il C.R.S. viene rilasciato anche se la vettura ha un colore diverso da quello previsto in origine per quel modello e anno di costruzione. Ciao

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